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Foto che rappresenta persone di varia età
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Titolo:
Prevenzione degli incidenti domestici.

Contenuto:

Referente Aziendale: dr.ssa Annamaria Vacri

Gli Incidenti Domestici nelle fasce deboli: Gli anziani e la prima infanzia.

Ogni giorno i media riportano con enfasi notizie sugli incidenti stradali e sul lavoro, trascurando completamente gli incidenti domestici che, secondo l’ISPESL (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro), sono causa di circa 8.000 morti l’anno, rappresentando la prima causa di morte in età pediatrica (0-4 anni) e la seconda causa di morte nella popolazione anziana; senza considerare poi i risvolti socioeconomici in termini di spesa sanitaria e di sofferenze umane legati al ricovero ospedaliero e ad eventuali disabilità residue.

I rilevamenti condotti in Pronto Soccorso attraverso il sistema di monitoraggio SINIACA, (Sistema Informativo Nazionale sugli Infortuni in Ambienti di Civile Abitazione) facente capo all’ ISS (Istituto Superiore di Sanità), hanno individuato nella caduta la principale causa di incidente domestico, sia per i bambini nel primo anno di vita che negli anziani; l’ustione, l’avvelenamento, il soffocamento diventano invece i meccanismi più frequenti fino a quattro anni.

Le caratteristiche strutturali delle abitazioni sono responsabili del 20% circa degli incidenti, essendo la maggior parte di essi dipendente da comportamenti “a rischio” dei soggetti coinvolti e/o dei loro familiari e da fattori umani legati alle patologie cronico involutive tipiche dell’età avanzata.

A giustificazione dell’impegno che la prevenzione di questo problema merita, la considerazione che nella maggior parte dei casi l’incidente domestico è un evento evitabile, purché ci sia una reale percezione del rischio e una diffusa cultura della sicurezza.

La strada da percorrere è ancora lunga: l’indagine PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie in Italia) ha dimostrato che la stragrande maggioranza degli intervistati (88%) considera bassa o assente la possibilità di subire un incidente domestico nella propria abitazione; ritiene di averne notizia tramite materiale informativo di vario genere, senza però specificarne la fonte di provenienza. Inoltre il mondo della sanità non viene percepito come una fonte di informazione.

Nell’ambito della promozione della salute diventa quindi prioritario l’impegno per un cambiamento culturale che porti sia ad una più realistica percezione del “rischio domestico”, sia all’abbandono di comportamenti a rischio.

I corsi pre-parto, le visite ai nuovi nati, i momenti vaccinali, le visite del pediatra di libera scelta possono costituire un momento importante di sensibilizzazione al problema per quanto riguarda la prevenzione degli incidenti nel bambino.

Alcuni degli interventi che si sono dimostrati particolarmente efficaci nel ridurre il rischio di caduta nell’anziano sono uno strumento altrettanto valido di prevenzione del rischio cardiovascolare, dell’obesità, della complicanza della malattia diabetica: l’incremento dell’attività fisica intesa sia come semplice attività di cammino o footing, sia come attività motoria finalizzata al miglioramento dell’equilibrio e del tono muscolare.

Informazioni

Dipartimento di Prevenzione Igiene e Sanità Pubblica
Prevenzione Incidenti Domestici
Tel. 0432 553922
e-mail: annamaria.vacri@mediofriuli.it


[ S.O.S. Comunicazione interna esterna Marketing URP 0432 806051 – aprile 2014]

Allegati:
Lista di controllo questionario autovalutazione responsabilità professionale
Fondamenti Prevenzione degli Infortuni domestici


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